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Il Parco Terra delle Gravine 2018-07-16T13:21:13+00:00

IL PARCO TERRA DELLE GRAVINE

Terra delle Gravine, Gravina di Laterza, Parco Terra delle Gravine

IL PARCO TERRA DELLE GRAVINE

Terra delle Gravine, Gravina di Laterza, Parco Terra delle Gravine

Situato nell’area centrale dell’Arco Ionico del Golfo di Taranto, il Parco Terra delle Gravine è una delle aree naturalistiche più importanti d’Europa. Un territorio molto esteso caratterizzato dalla presenza delle Gravine, grandi incisioni carsiche, disposte in direzione nord-sud, dall’Alta Murgia al Golfo di Taranto.

Istituito con Legge Regionale n. 18 del 20-12-2005 (modificata con L.R. 6/2011), è il Parco Naturale Regionale più grande della Puglia con una superficie complessiva di circa 25.000 ettari. La sua estensione comprende 14 comuni (GinosaLaterzaCastellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie, San Marzano e Villa Castelli), dalla Provincia di Taranto sino a quella di Brindisi.

Villaggi rupestri e aree archeologiche, antiche masserie e lamie, cascate e sorgenti, paesaggi naturalistici incredibili, ecosistemi e habitat rari. Tante sono le unicità del Parco ed ogni gravina ha le sue peculiarità.

Questi canyon, sono profonde incisioni di origine fluvio-carsica, caratterizzate da alte pareti rocciose. Hanno generalmente sviluppo orientato da nord a sud e sono grossomodo parallele tra loro, disposte a raggiera nell’area a nord del Golfo di Taranto.

L’emersione delle rocce calcaree (Calcare di Altamura del Cretaceo superiore), alla fine del Mesozoico e all’inizio del Terziario, ha permesso lo sviluppo dei fenomeni carsici. Nel Pliocene si è depositata, sui sedimenti cretacei, la Calcarenite di Gravina, nota anche come “tufo calcareo”. L’erosione della roccia calcarenitica presente nella parte superficiale (meno compatta dei calcari e facilmente erodibile) ha guidato l’erosione dei calcari cretacei e la formazione di spettacolari e profondi solchi.

L’archeologia

Oltre all’importante patrimonio naturalistico e geologico, le gravine offrono un ricco patrimonio di testimonianze archeologiche. La presenza sui versanti di numerose grotte ha favorito l’insediamento umano, dal Paleolitico fino all’età moderna. Ogni grotta può essere considerata uno scrigno di possibili tesori di inestimabile valore che testimoniano la frequentazione umana nel corso dei secoli passati.

Non esiste in altra parte del mondo, un luogo con un equivalente quantità di insediamenti rupestri e di siti archeologici, con beni naturalistici e fenomeni carsici così importanti e analoga ricchezza di biodiversità naturalistica.